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Paura della Paura

PAURA DELLA PAURA E ANSIA ANTICIPATORIA

 

 

Migliaia di persone ogni giorno si interrogano e cercano informazioni circa un particolare e singolare stato emozionale che a prima vista potrebbe sembrare addirittura paradossale e che solitamente viene definito "paura della paura". Cosa si intende con tale definizione? Esiste nell'ambito della Psicologia una simile definizione? Esiste un disturbo o una patologia che abbia come sintomo centrale o tra i suoi sintomi un simile stato emozionale?

La risposta a tutte queste domande è affermativa. In ambito psicologico-clinico la paura della paura corrisponde ad un sintomo ben conosciuto soprattutto in chi ha avuto uno o più attacchi di panico o in chi soffre di un vero e proprio disturbo di panico: tale sintomo è definito "ansia anticipatoria" e consiste in uno stato ansioso provocato dalla paura di essere colpiti da una altro attacco di panico o da un attacco paucisintomatico. In questo breve articolo dunque useremo i termini "ansia anticipatoria" e "paura della paura" come sinonimi.

 

 

PAURA DELLA PAURA E ATTACCHI DI PANICO

 

Come approfondito nella sezione sulle basi neurofisiologiche dall'ansia, in termini neurofisiologici un attacco di panico (o anche un attacco paucisintomatico) conrrisponde ad una vera e propria risposta di paura, la stessa che si verifica quando ci troviamo di fronte ad uno stimolo percepito come particolarmente pericoloso e minaccioso.

 

Un attacco di panico dunque corrisponde ad una risposta di paura (o ad un "attacco di paura"): per tale ragione quando una persona sviluppa il sintomo dell'ansia anticipatoria si può ben dire che essa ha sviluppato uno stato di "paura della paura" e cioè ha paura che inaspettatamente gli possa venire un nuovo attacco di panico che, di fatto, consiste in un attacco di paura apparentemente immotivato o scaturito dal nulla, senza una ragione plausibile.

 

Non bisogna infatti mai sottovalutare gli effetti a posteriori anche di uno o due attacchi di panico. Quest'ultimo infatti costituisce in se un'esperienza estremamente negativa e talvolta traumatica, soprattutto quando si presenta (almeno apparentemente) come un "fulmine a ciel sereno", in individui che non ne hanno mai avuto uno e che sono totalmente ignari della sua esistenza. Tipicamente infatti il primo o i primi attacchi di panico sono del tipo "inaspettato" (vedere i tipi di attacchi di panico nella pagina dedicata) e l'individuo si trova totalmente impreparato ad affrontare uno stato di paura/ansia così intenso e incontrollabile del quale tra l'altro in quel momento non comprende neanche la causa.

 

Quest'ultimo elemento è di fondamentale importanza nella genesi della "paura della paura" e cioè dell'ansia anticipatoria; infatti, poichè il primo o i primi attacchi di panico si sono verificati in modo improvviso, inaspettato, incontrollato e senza nessuna ragione tangibile, l'individuo si convince di poterne avere altri, in qualsiasi momento e senza alcuna ragione apparente. Tale caratteristica di imprevedibilità, incontrollabilità e di mancanza di una causa tangibile rende l'attacco di panico un vero e proprio oggetto di paura: l'individuo cioè ha paura che in qualsiasi momento possa avere un'altro attacco di panico. Ed ecco dunque che la paura della paura, ossia la paura di avere un altro attacco di panico, divene essa stessa causa di frustrazione e di stati depressivi. L'individuo infatti si trova col non poter più condurre la vita di prima: una vita libera da una paura che spesso prende la forma di molteplici paure per lo più situazionali. Si cominciano a temere situazioni che sino ad allora erano considerate "di routine" o comunque assolutamente innocue. E si comincia anche a programmarsi la giornata in modo da evitare o comunque ridurre al massimo tali situazioni.

 

Anche se il termine "paura della paura" può sembrare paradossale se non ridicolo, esso si riferisce ad una condizione che non deve assolutamente essere sottovalutata. L'ansia anticipatoria infatti, nonostante che spesso si instauri dopo uno o più attacchi di panico, può divenire essa stessa il problema maggiore per chi ne soffre. No è raro infatti che col tempo gli attacchi di panico si "attenuino" o si riducano ad attacchi paucisintomatici e che al contempo la paura della paura, l'ansia anticipatoria, divenga il sintomo più importante.

 

E' di fondamentale importanza, in questi casi, una diagnosi psicologica corretta del tipo di disturbo di cui l'individuo effettivamente soffre.

 

Qualora non si intervenga subito e con i mezzi adeguati (intervento psicologico e, solo se inevitabile e per periodi brevi, psicofarmaci) può capitare che questo sintomo dell'ansia anticipatoria (paura della paura) si stabilizzi o cronicizzi; ciò può verificarsi non solo quando l'individuo ha sviluppato un vero e proprio Disturbo di Panico, ma anche quando l'individuo ha avuto uno o due attacchi di panico, o quando ne ha con una frequenza inferiore a quella necessaria per la diagnosi del Disturbo di Panico.

 

 

 

LA PAURA DELLA PAURA COME INNESCO DI UN ATTACCO DI PANICO

 

L'ansia anticipatoria inoltre può essere essa stessa un fattore facilitante la genesi di un nuovo attacco di panico: ciò accade proprio per il fatto che sia l'ansia anticipatoria che l'attacco di panico condividono gli stessi identici meccanismi neurofisiologici. La paura della paura cioè consiste in un'attivazione più attenuata degli stessi sistemi neurofisiologici che, attivati con maggiore intensità, danno vita all'attacco di panico. L'ansia anticipatoria (paura della paura) dunque facilitando gli stessi sistemi che mediano l'attacco di panico aumenta la probabilità che esso si verifichi, alimentando così un circolo vizioso dal quale è particolarmente difficile (ma non impossibile) uscire.

Spesso inoltre l'ansia anticipatoria costringe l'individuo a limitare o eliminare certi comportamenti come uscire di casa da soli, frequentare luoghi affollati, andare a fare la spesa etc. Ed ecco che la paura della paura finisce col paralizzare l'individuo, col danneggiarlo sul piano relazionale e spesso anche lavorativo. L'ansia anticipatoria infatti

Quella che dunque viene definita "paura della paura" costituisce un sintomo che in molti casi, se non preso seriamente sin da subito e se non affrontato con i più adeguati metodi di intervento psicologico, comportamentale (e in casi estremi anche psicofarmacologico), può evolvere in una forma di ansia anticipatoria cronica che può compromettere anche seriamente la vita sociale, relazionale e lavorativa dell'individuo che ne soffre.

 

 

Scritto da: Dott. Alessio Penzo

 
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